I Gruppi di Auto Mutuo Aiuto: cosa sono, come funzionano e perché sono efficaci

a cura di Florinda Barbuto

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Cosa sono i Gruppi di Auto Mutuo Aiuto o Self-help

Secondo l'OMS il self-help, o mutuo aiuto, è dato dall'insieme di "tutte le misure adottate da non professionistə per promuovere, mantenere o recuperare la salute, intesa come completo benessere fisico, psicologico e sociale, di una determinata comunità".

Si tratta solitamente di "strutture volontarie, a piccoli gruppi, costituite per un fine comune", che adottano "nuovi modi di fronteggiare situazioni, di autodeterminarsi, di  umanizzare l'assistenza sanitaria e di migliorare la salute".

Ciò significa che il self-help è caratterizzato innanzitutto da una struttura per gruppi, formati da individui portatori di un problema comune e/o da persone che sono direttamente coinvolte in tali problematiche (parenti, famiglie), che si riuniscono per darsi un sostegno reciproco.

Cosa non sono i Gruppi di Auto Mutuo Aiuto o Self-help

I Gruppi di Auto Mutuo Aiuto si distinguono da tutti gli altri gruppi condotti da professionistə espertə ai quali è affidata la responsabilità e la gestione del gruppo stesso, quali ad esempio i gruppi di psicoterapia o di crescita personale condotti da psicologi e/o psicoterapeuti.

Le cararatteristiche dei Gruppi di Auto Mutuo Aiuto

I Gruppi di Auto Mutuo Aiuto (o self-help) sono piccoli gruppi volontari costituiti da persone che condividono lo stesso disagio e/o problematica e che decidono di offrirsi supporto reciproco (mutuo aiuto) e di farlo contando sulle proprie risorse piuttosto che su quello di professionistə espertə (auto-aiuto).

  • Sono di solito formati da pari che condividono condizioni o esperienze comuni e si strutturano intorno ad una situazione problematica condivisa da tuttə.
  • Il loro obiettivo è il sostegno emotivo con lo scopo di migliorare le capacità sia psicologiche che comportamentali dei partecipanti. I gruppi di self-help non solo offrono supporto a coloro che ne necessitano ma restituiscono alla persona una competenza, un senso di sé, un ruolo e al contempo costruiscono nuovi legami tra le persone.
  • I gruppi di self-help si autogestiscono seguendo un sistema condiviso di obiettivi, regole, valori.
  • Il loro scopo è quello di fornire aiuto e supporto ai suoi membri nel trattare i loro problemi e nel migliorare le loro capacità psicologiche e comportamentali.
  • La fonte d’aiuto primaria è costituita dalle capacità, conoscenze e interessamento dei suoi stessi membri.
  • Sono composti da persone che condividono un nucleo comune di esperienze e di problemi o una simile situazione di disagio.
  • Non è presente un controllo esterno: la struttura e le attività del gruppo sono sotto il controllo degli stessi membri. C’è assenza di ruoli tecnici e rigidi. Occasionalmente può essere richiesta la consulenza o la supervisione di espertə.

I processi attivati nei Gruppi di Aiuto Mutuo Aiuto

La forza dei Gruppi di Auto Mutuo Aiuto risiede nei processi che si attivano al loro interno.

  • Identificazione con i pari e con i gruppi primari di riferimento.
  • L’interazione all’interno del gruppo permette di acquisire nuovi strumenti conoscitivi che abilitano a leggere e interpretare i problemi in modo nuovo, mentre incrementano la creatività e l’autonoma soluzione dei problemi da parte dei membri.
  • L’appartenenza al gruppo in quanto affermazione di un’identità aumenta l’accettazione del soggetto, riabilitando contemporaneamente la sua collocazione sociale.
  • Principio dell’helper: chi aiuta riceve egli stessə un aiuto.
  • Condivisione dell’esperienza, che attiva un duplice processo di destrutturazione e di ricostruzione.
    • La destrutturazione avviene in tre fasi:
      • Riconoscimento del problema attraverso la definizione del problema reale.
      • Condivisione di informazioni e di strategie di soluzione del problema e delle difficoltà ad esso connesse.
      • Destigmatizzazione, cioè il tentativo di eliminare l’etichettamento sociale percepito dai membri.
    • La ristrutturazione riguarda tutti i processi e le attività finalizzate al raggiungimento di una nuova definizione di sé e di nuovi stili di vita soddisfacenti.

Le tipologie di Gruppi di Auto Mutuo Aiuto

Esistono diversi tipi di Gruppi di Auto Mutuo Aiuto.

  • Gruppi per il controllo del comportamento: sono composti da persone che vogliono eliminare o controllare alcuni loro comportamenti problematici (ad esempio, gli Alcolisti Anonimi).
  • Gruppi di persone con disabilità o malattie croniche.
  • Gruppi di parenti di persone con problemi gravi,
  • Gruppi di persone che attraversano un periodo di crisi: per cambiamenti improvvisi negativi (es. un lutto) o positivi (es. nascita di unə figliə) o per un cambiamento previsto ma che incide sulla propria identità (es. pensionamento)

La realtà dei Gruppi di Auto Mutuo Aiuto in Italia

Anche se molti di questi gruppi sono divenuti delle vere e proprie istituzioni, la maggior parte continua ad essere caratterizzata da una struttura informale ed è per questo che è difficile avere dati certi sulla loro presenza in Italia.

Un grande contributo in questa direzione è offerto dal Coordinamento Nazionale Auto Aiuto, fondato nel 1996 dal Coordinamento Regionale Toscano, A.M.A Trento e altre realtà nazionali.

Il Coordinamento Nazionale si avvale del contributo di gruppi di associazioni ovvero associazioni ad ombrello di II livello:

  • AMALO Auto Mutuo Aiuto LOmbardia: associazione di volontariato costituita nel 1998 e che raccoglie al proprio interno gruppi di auto mutuo aiuto ed associazioni allo scopo di promuovere, sostenere e diffondere la cultura e la pratica del self-help;
  • A.M.A. Auto Mutuo Aiuto ONLUS di Trento: associazione istituita nel 1995 per volontà di alcuni operatori del privato sociale e dell’ambito sanitario e di alcune persone frequentanti i gruppi di auto mutuo aiuto;
  • Auto Mutuo Aiuto in Liguria: associazione di volontariato per il coordinamento dell’auto mutuo aiuto in Liguria istituita per consolidare, realizzare e sostenere le premesse che permettano la buona salute e il benessere attraverso l’auto mutuo aiuto;
  • Camap Coordinamento Auto Mutuo Aiuto in Piemonte: ha origine nel 2002 quale Comitato per la costituzione del Coordinamento delle Realtà di Auto Aiuto, Auto Mutuo Aiuto e delle Comunità Multifamiliari del Piemonte e nel 2007 ha fondato il "Coordinamento Auto Mutuo Aiuto Piemonte";
  • Coordinamento Regionale Toscano Gruppi Auto-aiuto: associazione di volontariato costituita nel 1996 e a cui aderiscono associazioni, agenzie del privato sociale e singoli cittadini, che operano promuovendo l’auto-aiuto.

Gli scopi del Coordinamento Nazionale Auto Aiuto sono quelli di:

  • promuovere la realtà dell'auto mutuo aiuto;
  • riunire le diverse strutture che se ne occupano in Italia;
  • condividere esperienze, problematiche, bisogni e tecniche.

Riferimenti bibliografici sui Gruppi di Auto Mutuo Aiuto

  • Albanesi, 2004. I gruppi di auto-aiuto. Carocci, Roma.
  • Benso, 1993. Gruppi, organizzazione e conduzione. Sovera, Roma.
  • Fasolo, 2002. Gruppi che curano, gruppi che guariscono. La Gorongola, Padova.
  • Silverman, 1993. I gruppi di mutuo aiuto. Erickson, Trento.
  • Steinberg, 2004. L'auto/mutuo aiuto: guida per i facilitatori di gruppo. Erickson, Trento.
  • Tognetti Bordogna, 2002. Promuovere i gruppi di self help. F. Angeli, Milano

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